IL SONNO DEI NEONATI…E DELLA MAMMA!!! (parte 2)

Fino ai 3,5-4 anni il sonno dei neonati si compone di 2 fasi, una di sonno profondo e una di sonno REM (attivo): inizia con la fase REM per poi passare, dopo 20 min (10 dopo i primi 5-8 mesi), al sonno profondo. Il passaggio tra le due  è molto delicato nel senso che non sempre avviene in modo naturale o silenzioso.

Infatti il bambino potrebbe piagnucolare o piangere anche forte e muoversi energicamente, comportamento per il quale si potrebbe essere tentati di pensare che sia sveglio e che chieda di essere preso in braccio. Tra l’altro alcuni movimenti sussultori che si verificano in questa fase spaventano il bambino stesso (che ancora non ha la consapevolezza di sé stesso) che potrebbe a maggior ragione piangere anche forte. La maggior parte dei genitori fa proprio così, lo prendono e cominciano varie manovre per comprendere cosa voglia: guardano il pannolino, girano per la stanza magari cantando una canzoncina, lo allattano o gli parlano amorevolmente. In realtà era assai probabile che lui stesse semplicemente transitando da una fase all’altra e che chiedesse solo di essere accompagnato o istruito su come dovesse fare per “abbandonarsi” in sicurezza ancora una volta. Tradotto in termini comportamentali, richiedeva che gli venisse dato il ciuccio, o di essere girato, o di sentire una voce rassicurante, o di sentire una  mano sulla schiena che gli trasmettesse fiducia. Così accade che passa la fase e il bambino si sveglia irreversibilmente.

Risultato:

  1. il genitore ha frainteso il bisogno del bambino;
  2. il bambino da solo non riesce  a riprendere il sonno e rimane irritabile;
  3. il bambino fa esperienza di un genitore che non risponde adeguatamente ai suoi bisogni (insicurezza e difficoltà di autoregolazione);
  4. il genitore fa esperienza di un bambino difficile (scoramento e perdita di fiducia nelle proprie capacità).

Questi i presupposti per la genesi di un autentico disturbo del sonno.

 

Dr.ssa Ilenia Sussarellu

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