IL SONNO DEI NEONATI…E DELLA MAMMA!!! (parte 1)

Più o meno tutti sanno che durante il sonno si susseguono degli stadi (4 o 5) in cui cambiano sia il grado di rilassamento muscolare sia l’attività del nostro cervello; il sonno dei bambini da 0 a 3,5-4 anni invece si compone solo di 2 fasi, una di sonno profondo e una di sonno attivo (REM). Il sonno REM è quello in cui il risveglio è più facile ma è anche quello in cui viene favorita la crescita cerebrale, è quel tipo di sonno in cui un bambino è in grado di mangiare, piagnucolare, muoversi anche energicamente e scalciare. Nei bambini piccoli questa fase precede quella di sonno profondo (al contrario degli adulti) per cui è molto rischioso muoversi appena si sono addormentati perchè potrebbero svegliarsi molto facilmente.

Il sonno REM svolge delle funzioni molto importanti sul cervello, per esempio agisce sui sistemi di attenzione selettiva, sul tono dell’umore, sulla fiducia in sé e capacità di adattamento, sui processi di consolidamento dell’apprendimento e della memoria.

Un bambino che dorme poco o male probabilmente non è solo un bambino che non riposa, rimane irritato e non fa riposare i genitori ma è sopratutto irritabile, probabilmente iperattivo, inconsolabile, insicuro, difficilmente adattabile e resistente al cambiamento, con difficoltà di autoregolazione e con tutte le ripercussioni che questo quadro produce sulla fiducia in sé. Non esiste il bambino che “non ha bisogno di dormire”, esiste invece il bambino che (a causa di svariati motivi) non ha imparato l’autoregolazione, intervenendo su alcuni aspetti si possono apprezzare notevoli cambiamenti..a beneficio di tutti!

 

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